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Estremi della sentenza
Sentenza Trib. Roma, 7 gennaio 2026 n. 367
La sottoscrizione di moduli predisposti dal mediatore professionale nel tentativo di compravendita di immobile abitativo (con contestuale mandato al mediatore), con il quale atto vengano però solo programmate le attività per poter giungere all’effettiva sottoscrizione di un contratto preliminare, non costituisce conclusione dell’affare e, perciò, non fa maturare il diritto del mediatore alla provvigione pattuita: un caso emblematico di Giustizia con il pensiero rivolto alle giovani famiglie che volendo acquistare una casa si ritrovano alle prese anche con l’insidiosa fattispecie del c.d. preliminare di preliminare.
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