La dichiarazione dell’accertato riconoscimento non veridico geneticamente (sorto falsamente per compiacenza verso la madre convivente more uxorio), risponde all’interesse del minore ove il rapporto instauratosi tra il padre legale e il figlio risulti limitato ad un trascurabile arco temporale, sino all’età di anni tre, mentre preserva il diritto del figlio a conoscere la propria identità di effettiva origine paterna.
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